Per varie motivazioni può capitare di dover effettuare il collaudo della tenuta delle guaine e manti impermeabili.
Per poter eseguire tale collaudo e poi certificarne l’esito è necessario effettuare verifiche e prove di controllo qualità con l’impiego di specifica strumentazione e con specifici test di verifica anche differenti tra di loro.
Lo staff di ANALISI TERMOGRAFICHE, esegue il collaudo delle guaine e manti impermeabili applicando l’esclusiva Metodologia MultiTesting® mediante le seguenti tecniche da attarsi al caso specifico:

  • Verifica con igrometro mobile ad impedenza, la verifica della tenuta dei manti impermeabili, può essere eseguita con l’impiego di un igrometro ad impedenza, su ruote o manuale. Tale tecnica non distruttiva trova applicazione sfruttando la conduttanza dell’acqua che a causa di un rottura/scollamento si potrebbe essere infiltrata al di sotto del manto impermeabile.
    L’igrometro ad impedenza, fatto scorrere sopra al manto impermeabile posto su massetto o pavimento, segnala visivamente ed acusticamente i punti ove al di sotto è presente acqua, permettendo in questo modo di individuare il punto di penetrazione d’acqua.
  • Verifica elettronica ad impulsi di corrente, con questa tecnica di verifica, viene posta sotto tensione la superficie impermeabile da controllare, installando una linea circolare con polo negativo sulla superficie dell’impermeabilizzazione e un cavo di messa a terra con polo positivo sulla parte inferiore dell’impermeabilizzazione.
    Utilizzando l’umidità superficiale da aversi sulla guaina mediante bagnatura, come conduttore per la corrente elettrica trasmessa tramite generatore ad impulsi, con l’impiego di apposite aste di misurazione e visualizzazione sul ricevitore a impulsi della direzione di flusso della corrente elettrica verso la posizione della perdita, si è in grado di accertare se vi sono punti di perdita e quindi l’integrità del manto.

Tale tecnica di verifica trova impiego su:

• coperture con guaina a vista
• coperture con pavimentazioni in piastrelle di qualsiasi tipologia
• coperture con pavimentazione in massetto di calcestruzzo
• coperture di parcheggi
• coperture con giardino pensile
• copertura con zavorre in ghiaia o terra
• coperture con pavimentazioni di tipo galleggiante
Trova altresì applicazione anche su manti impermeabili posti in verticale.

  •  Verifica con gas tracciante, tale tecnica di verifica, leggermente invasiva viene eseguita, praticando un foro nell’impermeabilizzazione ed applicando un apposito connettore idoneo per permettere l’insufflaggio al di sotto dell’impermeabilizzazione di un gas inerte (95% azoto e 5% idrogeno), non tossico, né infiammabile, né corrosivo o pericoloso. Il gas immesso al di sotto del manto impermeabile fuoriesce dal punto di rottura per poi risalire in superficie. Con il rilevatore “sniffer elettronico” del Gas Tracciante in dotazione, si individua il punto esatto di fuoriuscita del gas, localizzando in questo modo la posizione esatta della perdita.

  • La verifica è molto precisa, grazie soprattutto alla composizione gas tracciante, che, avendo molecole molto piccole, riesce a filtrare attraverso le porosità e le lesioni dei materiali, permettendo in questo modo di individuare anche le perdite piccolissime ed invisibili alle indagini comuni.
  • Ricerca con fumogeno, tale tecnica trova applicazione in particolari situazioni di ricerca di eventuali dei punti rottura di manti impermeabili bituminosi o sintetici, a vista o zavorrati, è particolarmente utilizzata per ricercare perdite su grandi superfici impermeabilizzate e su pacchetti stratigrafici coibentati con lastre termoisolanti.
    La tecnica di ricerca con fumogeno, viene eseguita mediante l’impiego di una specifica apparecchiatura di produzione di fumo, che a mezzo di un apposito connettore viene insufflato al di sotto del manto impermeabile, in modo da creare una pressione positiva sotto il manto, quindi il fumo insufflato si sposterà negli eventuali punti di rottura o sconnessione, arrivando quindi in superficie per essere visualizzata.
  • Prova termografica, la verifica dei manti impermeabili in alcuni casi può essere eseguita, mediante un’ispezione termografica sfruttando la escursioni termiche giorno/notte per accertare l’eventuale presenza di acqua ristagnante al di sotto dell’impermeabilizzazione, punti di criticità che possono comportare la penetrazione d’acqua e verificare negli ambienti sottostanti l’eventuale presenza di punti di infiltrazione a seguito di abbondanti piogge o con prove di allagamento.

  • Prova di allagamento con liquido fluorescente, in alcuni casi viene richiesta l’esecuzione di una prova di allagamento per verificare la tenuta dell’impermeabilizzazione, questa prova consiste nell’allagare il manto con acqua colorata con apposito fluorescente per minimo 24 ore e notare successivamente si si sono verificati cali di livello o manifestazioni di infiltrazioni sulle superfici sottostanti.

Lo staff di ANALISI TERMOGRAFICHE per tali prove impiega acqua colorata con un apposito liquido fluorescente (atossico e che non lascia tracce o residui) in quanto rispetto ad un’indagine effettuata con normale acqua, sottoponendo la superfice sottostante a luce ultravioletta generata da un’apposita lampada UV, permette di individuare correttamente l’eventuale area di perdita ed determinare l’esatto punto di fuoriuscita dell’acqua.

All’esito delle verifiche è possibile fornire una relazione di collaudo certificata avente valore legale che può essere impiegata anche nell’ambito del contezioso civile, ed anche a supporto di una Consulenza Tecnica d’Ufficio o Consulenza Tecnica di Parte o nell’ambito assicurativo.